Mi chiamo Rita e partecipo ai gruppi di SA da qualche anno.
Anni fa la mia vita è radicalmente cambiata a seguito di esperienze negative: da lì ho iniziato con la masturbazione compulsiva e, qualche anno dopo, con la visione di pornografia; più tardi mi sono anche ritrovata vicino al sexting.
Ho sperimentato la progressione della dipendenza e il non poter dire di no. Stavo perdendo la mia libertà.
Andavo a confessarmi e avevo un sincero desiderio di smettere, ma qualche giorno dopo mi ritrovavo col mio problema. Usavo la masturbazione anche per coprire sentimenti di inadeguatezza, difficoltà nelle relazioni, disperazione. Questa pratica, tuttavia, non faceva che peggiorare la mia situazione, portandomi verso l’odio di me stessa. Mi sentivo in un vicolo ciecoe sempre più distante da Dio.
Al mio primo workshop di SA ho scoperto che altri condividevano il mio stesso problema e che avevano trovato una soluzione nei dodici passi di Sexaholics Anonymous, che c’era una letteratura in cui potermi identificare e delle riunioni a cui partecipare! Non ero più!
Ora sono sobria da qualche anno, frequento regolarmente i gruppi e lavoro i dodici passi con la mia sponsor. Pian piano sto conoscendo sempre di più me stessa e sto imparando ad accettare la realtà così come si presenta. Ho dovuto ricostruire su basi nuove il mio rapporto con Dio.
La preghiera della serenità mi aiuta a focalizzarmi su ciò che posso cambiare e a lasciar andare il resto: “Dio, concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare quelle che posso e la saggezza per conoscerne la differenza”.